martedì 11 dicembre 2007

Censurateci Tutti


09-12-2007

“Stasera è successo un fatto gravissimo: per motivi legali (nessuna comunicazione ufficiale della sospensione del programma) io e Franza Di Rosa abbiamo completato al montaggio la puntata n.6 di Decameron che doveva andare in onda. Verso le 20, dei funzionari di La7 sono entrati in sala montaggio per impedire fisicamente che proseguissimo. Hanno occupato la stanza, hanno intimato al tecnico di sospendere (senza averne titolo), uno di loro si è seduto al mio posto alla consolle e non se ne andava, sfidandoci. Ho telefonato all'avvocato: stavano commettendo un reato (violenza privata) e potevo chiamare la polizia. A quel punto sono usciti. Poi, quando ho finito e me ne sono andato, uno di loro è entrato per CANCELLARE TUTTO IL GIRATO di Decameron, passato e futuro. Spero non l'abbiano fatto.”

Daniele Luttazzi

Il programma Decameron è stato soppresso da LA7 e ad oggi non si sa ancora la reale motivazione per cui è stata presa una così grave decisione.

Noi del blog di Sabina Guzzanti abbiamo deciso di non restare indifferenti ma di attivarci. Per non far solo sentire la nostra voce indignata, ma per rimboccarci le maniche e incominciare, ognuno nel suo piccolo, a cambiare qualcosa in questo paese morente.


LEGGETE IL VOLANTINO!!!!!

lunedì 19 novembre 2007

Compatti e vigili

Mi sento un poco confuso: siamo in un film di moretti?

L'aria che si respira è pesante, la gente è greve, piegata da fardelli che non tutti riescono a sopportare con la stessa disinvoltura. Cammino per torino e milano e vedo facce tristi, arrabbiate, mi mancano le risate di cuore ai ristoranti oggi sostituite dagli sguardi diffidenti e laconici che si sente scivolare sulla pelle.Vedo un problema con due facce: da un lato noi, e dall'altro la casta.Noi, abituati da un sistema molto complesso e rugginoso, tendiamo alla mediocrità accettandola come livello massimo di espressione di potenziale. In pratica ci accontentiamo di quello che passa il convento.

La casta si eleva per "diritto" e governa, ma essendo espressione della mediocrità che la genera i risultati sono evidentemente penosi. Come se non bastasse questo sonno della ragione genera mostri che si alimentano di audience e prosperano nel disinteresse e nel clienteralismo. Fino a 13 anni fa i mostri non avevano ambizioni di creare partiti populisti o di plasmare un intero paese secondo il modello banda bassotti: se lo fai, fallo con simpatia ed un sorriso, vedrai che nessuno si incazza. Dove siamo oggi? Abbiamo schivato, ma non al meglio, un paio di tentativi di dittatura morbida ma il pericolo di un crollo è imminente. Io non vorei essere allarmista ma a situazione è critica: sia dal punto di vista economico, sia sociale, sia politico. Il paese non va riformato, và rifondato.

Mi viene da mandare tutto a Fanculo e andare a vivere in un paese più abitabile.

Ma cavoli amo troppo l'italia per darglela vinta. Sabina quando parli di denunce fini a se stesse credo centri il punto più di quanto tu voglia...Grillo e il Vday dove sono finiti? di nuovo a lavorare nell'ombra? Santoro? exit? Matrix? porta a porta? striscia? Le iene? Ballarò? Ma secondo voi possono essere questi i canali da cui far partire un movimento di rinascita cultural-social-politico? In questo Grillo ha ragione, internet è la chiave di tutto!Nessuno si è chiesto come mai l'italia paghi un gap tecnologico cosi forte verso gli altri paesi del g8, e non solo, per quanto riguarda internet e infrastrutture di TLC? Perchè da noi i servizi sono cari e inefficenti e l'adsl è per molti un miraggio? I SOLDI, ANCHE EUROPEI, ci sono stati per colmare il gap, è che non sono stati usati.

Un paese arretrato è più facile da tenere in pugno.Internet oggi ha raggiunto una sufficente distribuzione da poter essere considerato non solo un'alternativa ai canali classici ma anche un vero e proprio canale di comunicazione a se stante. Questa rivoluzione non comincia e ne finisce con i blog o Youtube. Il domani è un mondo di persone connesse tra loro che scambiano informazioni live in tempo reale tagliando fuori i canali classici.Concetti, immagini, testi, audio, video tutto passa dalla rete e nessuno può bloccarlo. Grillo ha dimostrato che generando aggregazione, virtuale, si creano le condizioni per dibattere e per agire.

Ci vogliono disuniti e confusi, l'unica reazione è: compatti e vigili!!!

lunedì 12 novembre 2007

I guerrieri della Pace

Volevo scriver, come sempre, qualcosa anche io sui fatti di ieri...
Ieri mattina sul sito della gazzetta on-line è comparsa una foto con la scritta: " TIFOSO LAZIALE UCCISO DA POLIZIOTTO".
Sulla stampa on line pure...
Altri siti aggiungevano particolari come il fatto della precedente rissa tra TIFOSI juventini e Laziali.
Mi domando se questa non è fomentazione, mi domando che cavolo di informazione abbiamo?
Le televisioni si sono dilungate ore e ore sugli estremismi del tifo violento e le sue conseguenze additando gli ultras come causa di tutto.
In serata i primi sprazzi di realtà sono arrivati quando andavano in onda le interviste di amici e presenti. Emergeva una realtà dove un ragazzo seduto in macchina era stato raggiunto da un colpo di pistola sparato ad altezza d'uomo da un poliziotto che tentava di sedare a distanza una rissa.
Assurdo è che anche su di un fatto cosi elementare e disgrazziato si sia potuto e voluto speculare al fine di provocare i disordini. Non saprei in che altro modo spiegare i titoli che ho letto ieri.
Parto da un presupposto comunicativo: chi sceglie le parole per un titolo pesa ognuna di esse per il risultato che si pone di ottenere. Se scelgo in coscienza le parole: "tifoso laziale ucciso da un poliziotto" è perchè mi aspetto da queste un risultato.
Ma secondo voi un ultras che legge queste frasi come reagisce?
(posto il fatto che la reazione è assurda quanto la provocazione).
Il fatto di collocare questo ragazzo ucciso in un preciso contesto secondo me è un'azione che deve avere delle conseguenze, non è possibile storpiare la realtà in questo modo...
Ieri c'è stata una tragedia, una coincidenza di sfighe e di incompetenza ha ucciso un ragazzo.
Il resto è soltanto un esempio, ulteriore, di malaitalia, del profondo disagio sociale che trova sfogo ad ogni occasione di assembramento.
Tutto questo mi pare proprio una serie di prove generali. Da un lato prove generali di dittatura, dall'altro prove generali di reazione... Pur lontanissimi per concezione ieri giornali e ultras hanno tutti remato nella stessa direzione: verso la disgregazione sociale di questo paese. E' una spirale: i giornali gridano all'emergenza, il popolo si preoccupa e ha paura e chiede uno stato forte. Lo stato si agita ed emane leggi più restrittive... e via di seguito...

se aprite i libri di storia di situazioni come questa almeno un paio ce ne sono...e non finiscono bene!!!

domenica 11 novembre 2007

lezioni di Casta

Riprendo una risposta che ho scritto sul sito di Sabina Guzzanti come spunto per espore una mia interpretazione del momento politico e sociale che l'italia stà in questo momento attraversando.
La domanda da cui parto è questa: in questi ultimi 12 anni di alternanza tra Berlusconi - Sinistre - Berlusconi - Sinistre abbiamo assistito all'ascesa della casta?
E se si perchè nessuno se ne è accorto?
Che agli italiani un certo tipo di figura forte piaccia è palese, che ogni 30 o 40 anni della nostra storia ci ritroviamo a sperare o ad evocare l'avvento dell'uomo della provvidenza ormai è costume eppure ogni volta che ci penso resto basito.
L'evidenza sotto i nostri occhi è che qui nessuno ha realmente votato. E' logico e scontato che gli elettori avrebbero espresso una preferenza, direi matematico che questa preferenza avrebbe diviso il paese a 50 e 50, perchè? Semplice, si trattava di scegliere destra o sinistra, non di scegliere uomini circoscrizione per circoscrizione come accadeva in passato. In italia le ultime elezioni sono state nel 1994, guarda caso. da li in poi la casta è salita al potere. Faccio alcuni brevi esempi:

- Dopo la caduta del primo governo berlusconi la sinistra ebbe 4 anni di governo per varare due semplici leggi: conflitto di interessi e legge sulle tv! Due grandi cavalli di battaglia per il biennio 1994-96 e riproposti per tutto il secondo governo Berlusconi. Ora altri 17 mesi abbondanti per non aver ancora concluso nulla. Come mai non si usano le armi parlamentari per combattere l'odiato nemico? sarà poi davvero tanto odiato e tanto nemico?

- Animali da talk show, si legittimano comparendo nell'etere quasi a dire "tv quindi sono". Oggi il peso di un politico si misura dal numero di apparizioni. Allora chi è il padrone delle tv e quindi chi decide chi appare e chi non? sempre lui il Cavaliere.

- Sull'altro versante la videocrazia, paventata da Montanelli nel 94, manipola e direziona gli umori della massa dettando agenda politica e priorità del paese. Ovvio anche qui chi decide è il Berlusconi.

Mi vengono in mente un paio di cose ancora, ma chiudo per non essere prolisso.

L'evidenza macroscopica secondo me è che nella "repubblica delle banane" (Travaglio) il nostro caro cavaliere governi da almeno 12 anni mascherando la sua "dittatura" con un bipolarismo malato e servile. In questo modo si spiegano tante mancanze e amnesie delle sinistre e degli alleati della casa delle liberta. Se fossimo in democrazia sarebbe una vergogna,in dittatura credo si chiami indifferenza o opportunismo.

Una casta non deve per forza appartenere ad un solo blocco politico, anzi la casta si difende e si radica meglio se è trasversale. La casta si legittima, governa per se stessa e provvede alla propria riproduzione, e come un parassita mortale consuma il corpo ospite (l'italia).

sabato 10 novembre 2007

Un uomo qualunque...

oggi sul sito di Grillo ho letto della vicenda di Aldo Bianzino, 44 artigiano del perugino arrestato per possesso e coltivazione di canapa indiana e morto in carcere. Sono raccapricciato e volevo condividere con voi il mio stato d'animo.
Per un paio di ore ho navigato alla ricerca di maggiori dettagli su questa notizia e più leggevo più lo sgomento saliva. Nessuna menzione televisiva del fatto, oppure me la sono persa, che un 44 enne incensurato padre di famiglia venisse arrestato con la compagna e morisse in circostanze "misteriose" in cella di isolamento con 4 traumi cranici, 3 o 2 costole fratturate e danni agli organi interni.
MA SIAMO PAZZI???
Parliamo ore e ore dell'orda rumena, facciamo il plastico a garlasco ma di reali e preoccupanti violazioni della libertà personale che in questo paese ormai sono la norma nessuno parla. L'handicap è che l'informazione in un paese democratico è perno fondamentale per l'ago della bilancia dei poteri. Senza informazione come ci si affanna a dire da parecchio si scivola piano piano in un regime...
Questa è l'italia o ...
Ho persino paura a fare dei paragoni con altre nazioni del centro africa o del sud est asiatico.
Ho ancora i brividi mentre mi chiedo dove andremo a finire.
Il punto è che le sproporzioni tra i fatti e le conseguenze è stata completamente smarrita. Non voglio fare apologie sulla legalizzazione di droghe o altro, mi pare però che morire in carcere per aver coltivato della canapa sia assurdo. Mi pare che non dare risalto a questa notizia e invece sovraesporne altre, magari al limite del ridicolo, sia indecente.
Ho avuto modo nella giornata di visitare anche siti estremamente schierati dove la storia di Aldo Bianzino è non solo argomento di dibattito ma anche fonte di rabbia e malumore, questo mi preoccupa, mi inquieta.
Metto insieme vari elementi e individuo una generica tendenza a voler tenere l'italia in uno stato di ansia continua, un preallarme indeterminato, mi viene da pensare a quanto è facile governare un popolo impaurito e disorientato. La tv e la sua sospetta incompetenza, la politica sorda, i disagi sociali che sembrano avviarsi a diventare piaghe (pignoramenti e albo dei cattivi pagatori in primis), un caro vita insostenibile per gran parte del ceto medio (che cosi si assottiglia fino a sparire).
Rischiamo al risveglio dal bellissimo sogno di ricchezza e belle fighe promessoci da Berluscavalier di ritrovarci nella merda fino al collo (per usare un eufemismo).